Cinc Pass Par Bregnan

27 gennaio 2013 a 22:17
27.01.13
Cinc Pass Par Bregnan – Bregnano (CO)

Capita di svegliarmi alle sei del mattino, con un paio di serate “sbagliate” alle spalle (più per i Negroni che per le serate in se) e di mettere assieme una sacca sportiva alla meglio.

Capita di uscire di casa che il sole è ancora un utopia, di inforcare l’autostrada (che nessuno lo dica ad Antonio che prendo l’autostrada, ma risparmio mezz’ora di guida ogni volta) e di dirigere il più delle volte e nord.

Capita di vedere una luce dietro ad una nuvola e di scoprire che non è ancora il sole che sorge, ma che è una luna rotonda che mi ricorda che sono ancora assieme al popolo della notte. Una luna rossa che chissà di chi mi parlerà…

Capita di arrivare al ritrovo e di vedere solo “vecchi”, tutti imbacuccati in tenute improbabili. Giacconi che neppure Messner avrebbe impiegato per i suoi ottomila e cappellini indossati nelle più improbabili delle maniere.

Succede poi di sentirsi chiamare e di vedere tre sorrisi amici. Diego, Fabio e Oscar. La giornata parte di colpo e fuori sembra di vedere il sole. Il tempo di ironizzare sugli orari di partenza e sul fatto che siano decisi da chi la sera prima va di pastina alle sei e poi sotto le coperte con il primo buio che il grosso del gruppo non si fa attendere.

Succede che all’arrivo dei caronnesi si senta subito la mancanza del re Tapascione Antonio. Pare che il nostro sia rimasto bloccato dall’influenza, ma se invece anche lui, per una volta, nel veder fuori il buio si sia rifugiato sotto le calde coperte?

Succede anche che il freddo fuori sia così pungente da farci decidere di scattare la foto nel bar del ritrovo, con sfondo di amari e Campari.

Oggi è la giornata di due prime assolute. La foto parla da sola. La prima di Oscar alle tapasciate e la prima apparizione delle maglie TartaFuturiste grazie a Cristina e Flavio.

Poi via, tutti di corsa, tutti assieme.

Le Tartarughe invadono letteralmente il percorso, le maglie rosse spiccano in mezzo al tante tinte unite che pare siano lo standard di tutte le squadre podistiche.

Come al solito ognuno insegue il suo obbiettivo ed il suo passo. Jessica oggi parte forte, e Vito scatta al suo inseguimento, forse un po’ troppo tardi.

Io, dopo aver confidato a Marialaura che forse sono vestito un pelo troppo leggero per i miei standard, forse per cercare di scaldarmi, mi trovo in testa al gruppo con Oscar che imposta un passo un pelo troppo vivace, propongo a questo punto di andare a trovare i suoi compagni di squadra per la PTL, miserrima scusa per rallentare e prendere fiato.

Ci uniamo al terzetto di coda composto da Diego, Fabio e Laura.

Nel mezzo troviamo Marialaura, Antonietta, Settimio, Roberto G., Fiona, Giovanni, Daniele, Giorgio e Edoardo.

Il tempo di macinare qualche chilometro e i soliti gruppi si formano. Jessica è inarrestabile e oggi detta il passo, poco dietro ci siamo io è Vito che scherziamo a fare gli agonisti e sgomitiamo un poco per la seconda posizione. A ruota segue Laura. Dietro il gruppo dei tre mariachi del Monte Bianco.

Mi viene da sorridere a pensare ad Oscar che tira il gruppo, con Diego che gli parla ventisei ore al giorno per sei giorni delle tracce millenarie che si intrecciano per i monti e Fabio che li segue, in preda qua e la alla paganite.

Mi viene da ridere, un pelo più nervosamente, a pensare al freddo che fa oggi e a che freddo patirò io la sopra.

Finalmente arrivano i boschi del Lura e arriva il primo ristoro. Viene fuori la tenenza che ormai domina da qualche domenica, non si corrono venti chilometri, si corrono quattro 5000 intervallati dal “merendero” dei ristori. Che Luigi ci stia contagiando tutti? Neanche il tempo di pensare ai ristori e a Luigi che passiamo Mariuccia. Lei come al solito parte un po’ prima, ma i suoi venti chilometri non glieli toglie nessuno.

Via che si riparte, il gruppo di testa si compatta e Giorgio per qualche chilometro ci fa compagnia. Poi il passo si allunga ancora. Io sono costretto da una sosta “tecnica” a perdere il passo, che fatica a stare dietro a quei quattro. Da dieci, venti metri di distanza vedo anche che è Laura che tira il gruppo.

Non mi starò mettendo nei guai per Roma? Mi sa che devo stare attento a darle questi allenamenti così efficaci, altrimenti finisco ultimo del gruppo e da solo ai fori imperiali…

Arrivo poco dopo al gruppo al ristoro, un pochino in affanno per aver provato a riprenderli.

Si riparte, qualche chilometro e il percorso della tredici chilometri si unisce al nostro e appare Paola che oggi sente runner e non podista. Come non incitare l’amica ventennale. La sua corsa vuole dire molto per me. Che bello vederla con quel passo deciso e con il sorriso sul viso.

Dopo il bivio ci si infila di nuovo nei boschi, attraversiamo anche tratti scivolosi dove molti scivolano, io passo indenne, poi nella pineta di Lomazzo, preso un po’ dalla poesia del momento, prendo dentro in una radice, vado in rotazione e prendo una culata da manuale su una seconda radice.

Finisco un po’ zoppicante ma rincuorato dalla compagnia della campionessa gli ultimi chilometri. All’arrivo mi butto a terra e Laura, gentile crocerossina, si cimenta anche nel togliermi la fasciatura alla caviglia. Privilegi di un coach.

Il tempo di cambiarsi ed asciugarsi che ci si concede una bella Moretti e due chiacchiere. Poi ci si saluta, qualcuno lo fa correndo. Diego e Fabio assieme alla campionessa si rimettono in strada per casa. Ci sarà chi si fermerà nella vicina Manera, qualcun’altra tirerà sino a Caronno.

Che avventure che son sempre queste domeniche con le Tartarughe!

Andrea Papini
 

 
Anche oggi l’influenza ha colpito… a causa sua non c’è Luca e l’immancabile Antonio.
E’ rientrata Paola da poco guarita, Elisa non ha voluto rischiare, mentre Alberto è infortunato, un augurio per una veloce guarigione.
Stamattina c’è una bella gelata, ma la compagnia delle Tartarughe e la voglia di correre ci riscaldano.
Ritrovo in sede alle 6:55 con Giorgio, Tartapapà Roberto, Laura, Settimio, Roberto e Paola, Angela che ha dovuto faticare per togliere il ghiaccio dal vetro della macchina, Daniele che ci aspetta come al solito alla rotonda, ci siamo tutti!
Mariuccia e Luigi sono partiti un pò prima per prendersela un pò più comoda.
Partiamo alla volta di Bregnano, qui troviamo Diego e Fabio che anche stavolta hanno deciso di partire di buon mattino dalla Manera di corsa per essere puntuali.
Sono arrivati anche Laura, Andrea, Vito e Jessica, Edoardo, Fiona e Giovanni, che oggi non sono voluti mancare e non si sono fatti spaventare dal freddo, anche se ieri sera hanno fatto le ore piccole.
Ci ha fatto una bella sorpresa Oscar che fino a giovedì sera ci diceva, che la domenica era dedicata alla moglie e al cane da portare a spasso nei boschi e finalmente rivediamo Gianni che ha dimenticato la Tarta-maglietta.
Tommy che fine ha fatto, qualcuno ha notizie?
A Bregnano incontriamo subito Cristina che è tutta preoccupata, deve farci compagnia anche la neo tartaruga Flavio, lui però non corre, va in bicicletta, quindi è partito alle 6:30 da Cinisello Balsamo per essere li puntuale con le Tartarughe alle 7:30…ma ancora non è arrivato.
Qualche minuto dopo arriva una sua chiamata, ci avvisa che è nei paraggi, dopo poco lo vediamo spuntare tutto infreddolito.
Ci cambiamo, foto di gruppo che il nostro caro amico Battista, gentilmente si offre di fare, questa volta al calduccio nel bar.
Si parte, Mariuccia è la prima ad andare, c’è il gruppo dei camminatori, Cristina ha deciso di non esagerare come domenica scorsa e parte per la 13km con Flavio, che le fa compagnia in bicicletta.
Anche Roberto, su consiglio di Andrea devia per i 13km, il resto del gruppo parte per i 21 km.
Oggi non c’è la sosta al bar, siamo entrati subito nello spirito della corsa e nessuno ha pensato al caffè, neanche Settimio che senza la colazione non riesce a stare.
Sette,sarà per questo che oggi le gambe non andavano?
Il bello di oggi è che a ogni ristoro il gruppo si ricomponeva dopo essersi sparso tra un ristoro e l’altro.
Non ero presente, ma ho saputo che Andrea ha voluto tastare il terreno, lo avevo detto fin dall’inizio che con la gelata il terreno era duro, ma lui ha voluto essere San Tommaso e metterci il fianco, infatti ha fatto un bello scivolone e si è accorto che avevo ragione.
Niente di grave spero, vero Andrea?
Sul percorso ritroviamo Paola, che reduce dall’influenza è sul percorso dei 6 km, verso l’arrivo ci riuniamo a Tartapapà Roberto e Angela, loro sul percorso dei 13 km.
Cristina un pò infreddolita, visto che è gia arrivata da un pò, ci aspetta con Flavio, poi ci salutano e vanno.
Spero che a Flavio sia piaciuta la tapasciata e che si sia divertito, così possiamo augurarci di rivederlo.
Un pò alla volta arrivano tutti, ma mi accorgo che lo spirito della corsa è ancora dentro di noi perchè  a quanto pare dopo la corsa sono gia tutti di corsa.
Roberto e Paola sono dovuti scappare, avevano lasciato l’incarico a Cristina e Flavio di salutatci, subito dopo anche il presidente Giorgio con Daniele e Angela scappano e poi è stata la volta di Settimio con Laura e Tartapapà Roberto, che nel pomeriggio ha la partita di pallone.
Anche il resto del gruppo prende la strada verso casa.
L’ultimo gruppetto però non ha voluto rinunciare e come ‘i quattro amici al bar’, (eravamo un pò di più) la birretta e quattro chiacchiere. Non ci siamo potuti rilassare troppo perchè per me, Diego e Fabio non è ancora finita.
In loro compagnia  ripartiamo alla volta della Manera , dopo con i miei pensieri e soddisfatta della corsa fatta con tutti gli amici tartarughe, torno verso Caronno dove mi aspetta Antonio tutto triste di non essere venuto, ma si è consolato quando ho detto che tutti hanno sentito la sua mancanza e gli sono vicini col pensiero, le Tartarughe aiutano anche in questo!
Un grazie a tutte le Tartarughe per la bellissima giornata…
alla prossima, Ciaooooooooooooo
Antonietta Ferrara