Maratona di Reggio nell’Emilia 2011

9 dicembre 2011 a 18:13

FOTO DI LUCA DONEGA’
FOTO DI LUCA DONEGA’
09.12.11
Maratona di Reggio Emilia
Il sole fatica ancora a superare l’orizzonte quando il gruppo si trova davanti alla sede sociale. Sono le cinque del mattino e il freddo è pungente.
I primi sul posto sono Antonio ed Antonietta, raggiunti da CristinaLuca e Andrea. Poco dopo arriva Diego con il suo carico di dormiglioni. La moglie Carla resiste a fatica al sonno ma i due ragazzi ben si guardano da manifestare segni di attività.
Alberto è già a Reggio nell’Emilia da un giorno, lui oggi correrà con lo zaino da deserto, la sua maratona sarà una prova generale dopo una settimana di lunghissimi.
Tutti sono motivati, ognuno trova nelle sue umane ambizioni uno stimolo. Cristina è alla sua seconda maratona e si sta preparando da sei mesi ormai, Diego cerca il suo nuovo personale e si sente in forma come non mai. Anche chi non è assolutamente motivato sportivamente, chi è qui a scrivere, ha la sua profonda motivazione: questa è la prima trasferta delle Tartaruge con i colori sociali.
Si parte, i chilometri scorrono facili sotto le gomme e quasi senza accorgersene, complice un’unica sosta caffè, si arriva a Reggio nell’Emilia. Dopo qualche incertezza e un paio di contromano troviamo il parcheggio. Decidiamo che questo è il posto per consegnare le maglie ritirare giusto in tempo da Diego venerdì.
Quasi come un presagio la maglia di Cristina è stata stampata speculare. Sia mai che porti buono?
Ci dirigiamo al Palazzetto dello sport, dove inizia la meticolosa preparazione. Ognuno ha i suoi rituali. C’è chi si sente un cavallo da corsa e si spalma strani unguenti addosso… c’è chi è persino indeciso su quali scarpe indossare.
Passano i minuti e inizia il momento di sfilare verso il via, la tensione sale. Da qui in poi parte la gara ed ognuno di noi serva i suoi ricordi personali.
All’arrivo è una festa per tutti. Alberto chiude in un tempo incredibile pensando al fatto che ha corso con uno zaino zavorrato.
Diego batte il suo personale di quasi sette minuti, che prova, che grinta!
Antonio, per quanto ancora sofferente al piede, si dimostra instancabile e come una tigre ferita arriva fiero in 3:38 al traguardo… lui zoppo, io neppure in bicicletta farei quel tempo.
Segue a meno di dieci minuti Antonietta che arriva con un passo così agile da pensare che abbia corso una dieci… e si classifica persino settima di categoria. A volte dimentico che è la campionessa.
Luca sperava di stare sotto le quattro ore, ma arriva al traguardo comunque con un ottimo tempo e senza mostrare neppure molto affanno.
Chiude il gruppo Cristina che stabilisce il suo vero personale dopo l’esordio di aprile a Parigi, con un tempo persino inferiore a quello a cui aveva puntato.
Reggio Emilia è l’ultima gara dell’anno ma anche la più attesa, per una serie di motivi quali l’organizzazione, il tracciato e l’accoglienza… ma è la tradizione che ce la rende più cara, la gioia di trovarsi a fine gara al ristorante messo a disposizione dall’organizzazione per rifocillarsi.
Bravi a tutte le tartarughe e alla prossima.
Andrea Papini
Riscontri cronometrici
TAGLIABUE ALBERTO 03:11:44
DONEGÀ DIEGO 03:27:57 *
CASTROFLORIO ANTONIO 03:38:50
FERRARA ANTONIETTA 03:47:28 **
TERRUZZI LUCA 04:13:52
FREGNAN CRISTINA 04:25:35 *
* = Personal Best
** = 7° di Categoria
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