ElbaTrail in Tarta-rima

17 aprile 2013 a 21:49
ElbaTrail in Tarta-rima
Alessandra Verin – 17.04.0213
Ho pensato, care Tartarughe, di decantare
con qualche scherzosa rima e qualche pensiero
un week end che sempre sarà da ricordare
trascorso con tutte voi a cuor leggero!
Partiamo sabato all’alba, siamo numerosi,
a tracannare grignolino iniziamo dopo un niente
così tra risate, estrazioni, e scherzi strepitosi
al traghetto di Piombino arriviam velocemente.
Il gozzoviglio ovviamente prosegue sulla barchetta:
pane, salame, bresaole e torta affettiamo
così in un’ora si sbarca nella soleggiata isoletta
quindi check-in, gelato, ritiro pettorale e al briefing corriamo!
Al pasta party le Tartarughe fremono impazienti
delizie si mangiano, brindisi si fanno, e all’indomani pensiamo
chè la sveglia per il lungo trail sarà alle 4:00, accidenti,
e di cosa infilar nello zaino (bastoni sì? bastoni no?) discutiamo.
Alla partenza certo ognuno è emozionato;
con la tarta-maglia Rinaldo ci immortala in fronte al mare
e quando il via finalmente viene dato
le tartarughe partono in fila per la stradina che sale!
Io, l’Ombra Laura, Settimio, Diego e Campionessa
iniziamo l’avventura in gruppo allegri e gioiosi
finché, con la dura salita, cagnara non c’è più concessa
e in silenzio avanziamo tra i colori dell’alba meravigliosi.
Il gruppo com’è normale via via si disperde;
io e la mia Ombra però sempre unite restiamo
guardando di ritrovar sempre le balise, se no ci si perde
e così al primo cancello in largo anticipo arriviamo!
Il sole è caldo, il panorama è mozzafiato,
profumi  sopraffini, alberi in fiore, borghi e case isolate,
ci guardiamo intorno durante tutto il tracciato
e dalla natura con mille e più doni siamo premiate!
Incontriamo Fabio e con lui ci soffermiamo:
non sta proprio bene, non è per lui giornata,
ma con un po’ di buon umore forse lo consoliamo,
prima di ripartire in salita verso la penultima sgroppata!
Quaranta chilometri e sette ore sono passate,
e stanche avanziamo con Alessio, per strada incontrato,
ecco che al terzo ristoro il secondo cancello ci siamo guadagnate,
coronato da un mega panino che ben ci siamo ben meritate!
Un breve riposo e poi ripartiamo per l’ultima faticata:
una lunga salita nel bosco e poi un tratto attrezzato…
ecco, la cima del monte Capanne s’è conquistata
e ci regala un panorama a 360° così apprezzato!
Quindi giù stanche ma felici per  l’ultimo tragitto,
contiamo i chilometri che mancano e chiacchieriamo
finché arrivati a Marciana guardiamo dritto
e a farci il tifo tante tante Tartarughe troviamo!
Ci sono Luigi e la sua mogliettina che ci abbracciano,
poi incontriamo Rin che per fotografarci s’è appostato,
quindi vediamo Diego che ci saluta con la mano
ed infine tutti gli altri che al traguardo ci fan l’agguato!
Mano nella mano, stanche, ma con morale strepitoso
io e Laura acceleriamo il passo correndo fino all’arrivo
dove Andrea, il nostro amico-coach, ci abbraccia molto orgoglioso
e tutti gli altri ci acclamano con un gran sorriso!
E’ così che si conclude la nostra lunga avventura
ma bisogna festeggiar di tutti le fatiche nella Tarta-maniera!
Quindi l’indomani in un bel agriturismo, con fuori gran calura
mangiamo e beviamo finché issiamo stremati la bianca bandiera!
Grazie amici Tartarughe per la felicità che mi avete donato:
questo w-end è stato veramente incantevole e speciale!
Di essere parte di una squadra ‘sì stupenda non avrei mai pensato
perché facile non è trovar gente al vostro pari cordiale!!!!
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