ColleMar-athon – Alessia

5 maggio 2013 a 21:45
05.05.2013
ColleMar-athon – Barchi (PU)
4 maggio 2013    
Mi piace la musica, mi piace ascoltarla mi piace cantarla.
Per questo sono qui ,felice, in una splendida serata sulla spiaggia di Fano in mezzo agli amici delle Tartarughe che strimpellano e cantano con me.
Siamo qui insieme perché domani parteciperemo alla Collemar-athon, una corsa internazionale che mi dicono sia stupenda per l’atmosfera che si assapora ed il paesaggio che si ammira e subito, incontrando una simpatica famiglia, abbiamo assaporato il clima di partecipazione che pervade questa città in corrispondenza della maratona.
Per me e altri del gruppo, sarà la prima maratona e per tutti sarà un’esperienza coinvolgente. Il desiderio di provare i miei ed i nostri limiti è grande. Chissà se ce la faremo. E’ la mia e nostra scommessa, è la mia e nostra rivincita.
Per poter percorrere i 42 Km e 195 metri la mia carrozzina è stata preparata a dovere, Maurizio e Gianfranco si sono preoccupati di rinforzare la pedana per evitare rotture durante la corsa. Io la voglio vivere con questa che fa parte del mio quotidiano, non con altre anche se più leggere ed elaborate.
Ho lasciato gli amici della Uilm di Legnano con cui condivido tanti momenti di allegria e di impegno e con cui collaboro come volontaria. Sono rimasti a preparare la nostra festa che ci attende a Giugno, un po’ invidiosi di questa bella esperienza che da giorni mi riempie di adrenalina.
La passeggiata di oggi sul lungo mare, molto bella, mi ha permesso di approfondire la conoscenza e apprezzare ancora di più tutti gli amici di questa splendida realtà che sono i componenti delle Tartarughe della Kirghisia.
Domani tutti insieme, cercheremo di realizzare questo sogno, come sempre combatteremo insieme con convinzione per raggiungere l’obbiettivo finale.
Tra di noi c’è chi ha corso la Marathon de Sables nel deserto del Sahara, più di uno ha concluso il Tor des Geants il giro di corsa della Valle d’Aosta che dura una settimana per 330 Km e 24000 mt di dislivello, altri si stanno preparando per il Petite Trotte la mitica corsa del Monte Bianco che si conclude a Chamonix.
Tra le donne, oltre a me,  c’è chi ha appena corso la maratona di Roma,  la simpatica amica inglese, Fiona,  che per lavoro vagabonda per l’Europa. C’è ‘la campionessa’, Antonietta,  definita tale perché, con il suo sorriso, detiene il record femminile della Nove Colli Running, la corsa di oltre 200Km definita la terza corsa più dura del mondo.
Tra quindici giorni tenterà di ripetere l’impresa con Diego, anche lui parte di questa truppa. L’ho conosciuto lo scorso anno durante il Trail del lago di Como la mia prima esperienza di corsa in carrozzina
(http://www.tartarughedellakirghisia.it/vita-sociale/ciao-sono-alessia) e da allora ha creduto ed organizzato con tutti gli altri affinché oggi potessi essere qui. Grazie!…
5 maggio 2013
…Tutta gente abituata a sgomitare dalla partenza per ottenere i primi posti, ma oggi siamo raggruppati qui verso il fondo, pieni di allegria e, anche se la tensione della gara è in noi, vince lo spirito di gruppo. Oggi faremo squadra! Correremo uniti con il solito impegno, il sudore sulla fronte ma oggi tutti saremo squadra con me “Tartaruga” con orgoglio ed onore. Compatti insieme per raggiungere l’obbiettivo finale come piace a me.
Oggi la giornata è iniziata con la sveglia all’alba ed una abbondante colazione (cosa che io normalmente non faccio). Raggiunta Barchi per la partenza, ci ritroviamo in mezzo a tantissima gente; man  mano che vengono scanditi i minuti che mancano alla partenza, sento l’emozione, l’adrenalina e la gioia che salgono dentro me, ma anche negli amici più esperti vedo la tensione salire. In compenso non cala l’allegria!
Il colpo di cannone mi fa sussultare, resto tesa per la partenza, ma il gruppo all’inizio si muove lentamente, vedo alta e stampata davanti a me la sagoma di Fabio che sembra un corazziere che sta scortando il  Presidente.
Quando ci muoviamo ed iniziamo a correre è un tripudio di palloncini, di musica alta di colori e coriandoli che ci invadono. Faccio fatica a percepire tutto l’insieme di emozioni che mi stanno attraversando. Intorno vedo un’infinità di gente che corre ed altrettanta che urla ed incita.
E’ una commozione indescrivibile.
E’ difficile riportare il vissuto di questi attimi, però li ho stampati dentro di me e li terrò preziosi nei miei ricordi più cari.
A turno tutte le Tartarughe spingono la mia carrozzina, parlano con me mi consigliano, mi incoraggiano ed io incito loro.
Durante il percorso incontriamo Chiara, una ragazza non vedente, anche lei maratoneta e per un tratto di strada anche lei è contenta di condividere il percorso con noi e per un buon tratto ho avuto l’onore di essere spinta da Lei. Questo momento è rimasto con me nel profondo.
Due persone con disabilità diverse unite riescono a superare i limiti ed ostacoli che la disabilità può far emergere.
Poi da lontano si avverte il profumo del ristoro ed un piacevole momento di rilassamento e di allegria. Ci raggiunge Roberto,  la “Tartaruga”  in bici . Dopo il primo  quarto di tragitto si inizia a ‘salutare’ con un vociante e gioioso ‘HIP HIP HURRA’’ ogni cartello chilometrico che si supera.
Quando i chilometri percorsi iniziano ad essere in più rispetto a quelli ancora da percorrere, la stanchezza fisica, ma anche mentale inizia a farsi sentire, anche per i runner più esperti, vedo qualche amico in difficoltà. Sento che è il momento di dare il mio maggiore contributo e intono canzoni di incoraggiamento, canto frasi che fanno da sprone e  stimolo per motivare i miei compagni.
Ci stiamo avvicinando all’arrivo e la gente intorno a noi è tanta, gli incitamenti per le Tartarughe che trasmettono al pubblico lo spirito di  gruppo con le belle magliette sgargianti è sempre in crescendo, è altissimo! Sento salire dentro di me l’eccitazione, molti urlano anche il mio nome ‘Dai Alessia’  con quello delle Tartarughe e questo è motivo di orgoglio.
Dopo un percorso magnifico tra molti saliscendi e spettacoli di natura meravigliosi, rivediamo il mare, attraversiamo il centro storico di Fano, il Porto ed ecco avvicinarsi il gonfiabile dell’arrivo: è stata una corsa lunga, faticosa ma entusiasmante.
Qualcuno è andato in crisi, ma insieme l’abbiamo superata, qualcuno l’ha conclusa rotto, ma alla fine:
Ce l’abbiamo fatta!
Ma le sensazioni non sono ancora finite: sento lo speaker che grida il mio nome e quello delle Tartarughe e già l’emozione è alta quando vedo tutte le Tartarughe strette intorno a me, mi alzano, mi lanciano in aria, carrozzina compresa!
Che sorpresa, che emozione!
Grazie ancora Tartarughe! Grazie per le intense emozioni!
Grazie soprattutto perché da subito mi sono sentita una di Voi!
Grazie ad Alberto, Andrea, Antonietta, Antonio, Diego, Fabio, Fiona, Gianfranco, Giovanni, Guido, Laura, Maurizio, Marialaura, Oscar, Roberto, Roberto e Vito che hanno corso con me.
Grazie ad Elisa ,Angela, Sonia e Roberto per il loro supporto sul percorso.
Ciao, alla prossima, siamo un bellissimo gruppo!
Con immensa simpatia
Alessia
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