24×1

9 giugno 2013 a 21:13
08-09.06.2013
24×1 ora – Saronno(VA)
Domenica 9 Giugno 2013 h. 11.45
Dopo una doccia calda riesco finalmente a fermarmi un attimo, abbandonandomi sul divano, distrutta fisicamente ma con il cuore stracolmo di gioia ed emozioni…Alberto è seduto di fianco a me, ha il suo libro delle vacanze in mano, lo sfoglia cercando di fare qualche paginetta ma i cartoni in TV sono più interessanti!
Sono stanca, faccio fatica a tenere gli occhi aperti ma le immagini che mi passano davanti continuano a trasmettermi le stesse forti emozioni, vissute in questi due giorni passati con la migliore squadra che si possa desiderare: le Tartarughe della Kirghisia! Un gruppo di amici meravigliosi, in cui ciascuno rappresenta un tassello fondamentale e contribuisce a rendere unico ogni momento di vita sportiva e non, che amiamo condividere spesso insieme.  E questi due giorni di 24X1h a Saronno, la gara a staffetta imperdibile, riconferma quanto tutti insieme siamo una vera forza della natura!
Sabato 8 Giugno 2013 h. 18.15
Io, il Tartarugo (mi piace questo termine coniato dalla nostra tartaruga Lucio) Flavio e il piccolo tartarughino Alberto, il più giovane membro della nostra squadra, arriviamo allo stadio comunale di Saronno dove troviamo il campo allestito in perfetto stile Tartarughe, con tanto di camper con veranda, gazebo, tavolo imbandito e scorte infinite di cibo e bevande!
Anche l’accoglienza non è da meno: i “benvenuti”, i baci, gli abbracci, i sorrisi fanno subito pregustare la bellezza di quelli che saranno momenti unici! Come non menzionare il “Ciao” di Roberto, molto più di un semplice saluto!!!! Anche Antonio, il nostro Antonio, esordisce con una sua frase tipica da buon tartapadrone di casa: “Cosa volete da mangiare? Qui c’è quello che volete!”
E come sottrarsi a questo invito a nozze?! Buttiamoci su pane e salame, che non fa mai male!!!!
A proposito di nozze: è quasi un mese che io e il Tartarugo Flavio abbiamo detto si, ora che ci penso bene! Uno dei momenti più belli della mia vita, la cui organizzazione mi ha inevitabilmente portato a trascurare le Tartarughe, che mi hanno comunque sostenuta e aiutata a distanza e fatto sentire il loro calore! E a questo proposito ringrazio la mia TartaAmica Paola, meglio conosciuta come Paldi, che ha sbrigato le pratiche burocratiche che sarebbero spettate a me, la cui precisione e impegno sono di stimolo a fare sempre meglio…e le Tartarughe dovrebbero ascoltarla un po’ di più, in modo da non farle sempre ripetere che siamo un gruppo di “indisciplinati”!!!!!
Ringrazio anche la mia TartaAmica Campionessa e i suoi sms, l’ultimo dei quali recitava: “Ci siete Giovedì? Perchè ad essere sincera sto incominciando a sentire la tua mancanza…”.
E non posso non menzionare l’Amico mio, come lo chiamo io…Diego, che anche se non mi scrive sms, mi parla a distanza col pensiero!
Tornando al nostro pomeriggio inoltrato: dopo una lauta merenda, accompagnata dalla bevanda per eccellenza dei TartaAtleti, la birra, ci spostiamo a fare un po’ di tifo a bordo pista mentre finiamo di salutare tutte le altre Tartarughe sparse per il campo.
Nel frattempo Fabio, che anche quest’anno ci ha messo a disposizione il camper, elemento fondamentale del Tartacampo base, sentendo che noi tre non ci saremmo fermati li tutta la notte, ma che avremmo dormito a casa e fatto ritorno la mattina, mi dice: “Ma perchè andate via? Non preoccuparti per Alberto, può dormire nel camper con Mattia!”
Mi consulto brevemente con mio marito e decidiamo di restare: la 24X1h da il meglio di sè nelle ore notturne!!!
Anche gli amici Alessandra e Rin ci invogliano a rimanere dicendo che allestiranno la tenda nel prato antistante il camper, per un eventuale riposino!
Prima di andare aspettiamo le 20.00, perchè vogliamo vedere partire la coppia Dario + Maurizio: la loro non è una semplice corsa, è una danza e ogni volta mi incantano!
Anche Alessia non vuole perdersi la corsa dell’amico Maurizio e prima della partenza appare in compagnia di Gianfranco e la moglie Angela: che bella sorpresa, grazie grazie grazie!!!
Ci assentiamo “brevemente” (e qui indirettamente la Paldi mi ha dato dell’indisciplinata) per tornare con tutto l’occorrente per la notte e la mia corsa del mattino!
Al ritorno ci accoglie un profumino di griglia invitante: Fabio sta cuocendo le salamelle aiutato da Mattia, che si rivela un perfetto ometto di casa! Presto mi viene assegnato un buon francesino che non disdegno! Vogliamo non accompagnarlo con una buona birretta?
Il convivio continua alternato a momenti di tifo: spettacolare la coreografia improvvisata dalle super Tartarughe Elisa, Antonietta, Laura e Alessandra che ballano a bordo pista sulle note della musica che esce dalle casse!
E’ una festa e ci sono tutti gli elementi per definirla tale: penso che abbiamo fatto proprio bene a decidere di stare qui fino al mattino!
Presto arriva anche il Diego: quanti mojto avrà bevuto? E’ proprio un uragano, più di ogni altra volta!
Ci raggiunge anche Andrea a mani ben piene: un vassoio gigante colmo di ogni prelibatezza preparata dalla bravissima Jacqueline!
Non me ne voglia Settimio, non mi ricordo quando si sia unito a noi…e anche gli altri che non menziono…
Attorno a mezzanotte mettiamo a dormire il piccolo Alberto che eccitato dalla situazione (e come non capirlo, anche a me sparisce il sonno, complice anche il buon caffè della Scapina!) continua a salutare dalla finestrella del camper! Gli hanno riservato il posto d’onore: il letto sopra la cabina! Penso che alla sua età e al suo posto non avrei fatto diversamente!!!
Flavio decide di schiacciare un pisolino e si rannicchia sul sedile anteriore della Yaris, posteggiata a fianco al camper: Lui, 1.85 mt in una scatola di sardine…su suggerimento della Paldi lo faccio spostare almeno dalla parte del passeggero!
Intanto l’atmosfera di quieta un po': spengono la musica e qualcuno inizia a cedere accasciandosi nelle posizioni più improbabili! Non voglio immaginare il collo di Luca il giorno dopo!!! Si porterà anche la padella al lavoro????!!!!
Mi siedo a chiacchierare con Maria Laura e non mi rendo nemmeno conto che presto si fanno le 2.00 passate! Penso che forse sia il caso di riposare anche un’oretta: alle 9 c’è l’ultima frazione, la 24° ora, nonché la “mia” ora! Considerando che è quasi un anno che non mi alleno un po’ di sonno mi aiuterà a non svenire in pista!
Nel frattempo passa Flavio che come un fantasma appare alle mie spalle mentre sono a bordo pista a salutare: gli dico che mi unisco a lui per questa grande dormita e così ci chiudiamo nella yaris, sdraiati romanticamente scomodi l’uno accanto all’altra!
Presto albeggia e ad un certo punto sento un “Chicchirichi” ripetuto e solo alcuni istanti dopo capisco di non sognare! Aprendo gli occhi mi ritrovo il viso di Flavio attaccato al finestrino: è lui che mi sta dando la sveglia! Mi viene da sorridere e nonostante la stanchezza decido di uscire dalla nostra “alcova” (penso che gli riproporrò molto presto, di dormire in macchina come degli sbarbati!!!).
Ritroviamo tutto come lo abbiamo lasciato: c’è chi non è andato nemmeno a dormire, come il piccolo Mattia e il suo papi Fabio, buon sangue non mente!
Mangio una Kinder Brioche e una fettina di torta ma non voglio esagerare: tra solo 3.30 h devo correre e non vorrei appesantirmi!
Nel frattempo arrivano anche Lucia e Davide portando brioche fresche per tutti e tutti dimostrano grande entusiasmo! Anche il piccolo Alberto che nel frattempo si è destato si guasta questa buona colazione, aggiungendo anche un pezzettino di pizza che non fa mai male…!!!!
Inizio a sentire le farfalle nello stomaco o le rane come le chiama Alberto: si, lo ammetto, sono molto emozionata, tra l’altro ancora ignara di quello che mi sarebbe capitato di li a poco!
Indosso chip e pettorale e faccio un pochino di stretching: lo so che non devo fare nessun tempo ma indossare il pettorale mi da sempre una certa emozione, soprattutto dopo quasi un anno di fermo.
Problemi non gravi di salute mi hanno costretta a fermarmi per un po’ di tempo e poi quando ne ho avuto di nuovo la possibilità non mi sono impegnata a ritagliarmi degli angolini per ciò che amavo fare. Il tempo è passato e io ho perso due anni e mezzo di duro lavoro, di allenamenti  e di km macinati con ogni condizione atmosferica!
Essere li ha un significato ancora più profondo, quest’anno più di ogni altro anno! E per questo devo dire grazie anche a mio marito Flavio: sta incitandomi in ogni modo e se in settimana sono uscita due volte lo devo solo a lui! Non solo perchè mi sprona ad allenarmi ma anche perchè mi incoraggia quando gli racconto che faccio davvero fatica!
Sento Roberto chiedere l’ora e dire rivolto a me: “E’ ora di andare alla partenza!”
Credetemi: ho anche ora le farfalle/rane nello stomaco, mentre scrivo rivivendo quelle emozioni!
Mi accompagnano Lui, Flavio e Alberto, la campionessa, Elisa e Paola: una partenza di tutto rispetto!
Ci dicono di prepararci, e al “cambio” mi affaccio cercando Benedetta che deve passarmi il testimone!
Eccomi partita: è incredibile, non parto a cannone come facevo una volta, per poi pentirmene subito dopo, ma tengo quel passo che poi in gara rallenterò ancora di più perché lo sforzo per me oggi grandissimo!
Subito ci sono Flavio e Alberto che mi salutano e mi incoraggiano e già pregusto il tifo che mi aspetta alla prima curva! Arrivata in prossimità delle transenne che separano la pista dal prato dove di solito sono appostate le Tartarughe, rimango stupita nel constatare che non c’è nessuno! “Che succede?” -penso- “non si sono accorti che son partita?!?” Cerco di non far trasparire la mia delusione e di rimanere indifferente ma per pochi istanti ammetto di aver provato smarrimento!!!
Due minuti dopo mi sorge un dubbio: “Sarà mica uno scherzo?!”, mi domando…E subito ogni dubbio viene fugato non appena la pista curva e riesco ad avere di fronte la zona tifo: nonostante la mia vista da falco anche in lontananza riesco a vedere tante piccole formiche (si si certo lo so che sono Tartarughe ma da lontano sono così piccine!!) che si agitano dietro alle transenne! Ma come, fino a pochi istanti prima non c’era nessuno e ora sono al completo?! Allora realizzo: è davvero uno scherzo !!! E la conferma arriva appena mi riavvicino alla curva Tartarughe: sono tutti in piedi, girati di schiena, con il braccio alzato e il dito puntato verso il cielo!! Non capisco cosa dicono ma solo la scena mi fa scoppiare a ridere: per poco non soffoco e reprimere le risa è impossibile !!!
Ora mi sento più tranquilla: so che al prossimo passaggio saranno li a tifare per me!!!
Al giro successivo la scena che mi si presenta è esilarante: le Tartarughe sono stese per terra sulla pista in due file!!! A questo punto mi coglie il magone: lo so che dovrei solo ridere ma i miei amici mi fanno emozionare perché so che sono li per me e per alleggerire la mia ora!
Al terzo giro si rannicchiano tutti dietro alle transenne e al mio passaggio si alzano in piedi urlando: “Bubusettete!!” Mi rimane negli occhi il piccolo Alberto, coinvolto in questo scherzo rannicchiato sulle sue piccole gambe che all’improvviso si alza e si unisce al coro!!
Rido, rido nonostante il fiato corto!
Intanto inizia a piovere: per 23 ore il tempo ha resistito e ora, alla 24esima, il cielo ha deciso di sfogare la sua astinenza!!! La pioggia non mi scoraggia: è la mia ora, voglio viverla fino in fondo!
Il tempo non ferma le Tartarughe che non abbandonano nemmeno per un istante il campo di battaglia!
E non c’è giro in cui non si inventino qualcosa: ognuno di loro mi accompagna per un pezzetto interpretando a modo suo il duetto!
Inizia Flavio che mi affianca correndo nella corsia più esterna per un certo tratto, cercando di sfuggirmi e facendomi fare così un allungo breve ma sfiancante !!
Segue Andrea, con cui ballo a suon di musica avanzando per diversi metri anche in retromarcia! E come non riconoscere in questa parentesi la “street walking”, tormentone introdotto durante l’estate 2010, trascorsa insieme alle amiche Claudia e Arianna in Grecia: consisteva nel camminare un po’ molleggiati mentre ci si spostava da un locale all’altro, variando il ritmo a seconda del tipo di musica! In questo modo anche Andrea riusciva a digerire la house music!
È poi la volta di Alessandra che mi regala uno tra i suoi sorrisi più intensi, Rinaldo che si affianca offrendomi un riparo sotto un lembo di giacca, Jessica che mi incoraggia col suo sguardo dolce, Paola che mi tranquillizza con il suo modo sereno e pacato, Antonietta che mi copre con un foulard urlando “Forza Cri!”…
E poi Luigi, Luiss, come lo chiama Diego, Sette, alias Settimio, che mi ferma e portandomi sul prato, guardandomi serio  esclama: “Io devo fare un ballo con te!” Pochi secondi di valzer mentre la staffetta continua mi regalano un cameo da collezionare tra i ricordi!
E tra questi ultimi ci mettiamo anche  la Scapina, che reduce dalla StrongMan Run corre sul prato buttandosi ad un certo punto anche nel buco di cemento delle panchine del campo da calcio, con un’agilità impressionante! E che arrivando all’estremità del campo si chiede:” Ora come torno indietro?!”
Non dimentico Roberto, coniugato Paldi, e Vito, che insieme mi accompagnano un pezzettino rimanendo sotto l’ombrello! Come pure l’Antonio che rimane al riparo ma non rinuncia al suo contributo! Ed Elisa che riesce sempre a riservarmi uno sguardo speciale che vale più di mille parole! E Maria Laura sempre entusiasta della vita! E ultimo ma non ultimo il nostro Presidente il cui sguardo non dimenticherò facilmente!
Stavo per dimenticare il mio amico Fabio, che quando appare, mi fa preoccupare perché mi riporta a quel giorno lontano in cui mi ha fatto fare il personal best alla Deejay Ten! Oggi è pacato e mi sussurra parole di incoraggiamento!
Non me ne vogliano gli altri, se ho dimenticato qualcuno! A proposito: grazie a Davide per il cappellino! Grazie Sandra del Running Saronno che mi ha accompagnata per mano per quasi un intero giro! E Duilio che ha corso a piedi nudi per un’ora! E Fabio Nale sempre del Running, che ogni tanto passando mi incitava con la frase: “Forza, forza, forza!”
Ad un certo punto annunciano l’ultimo giro: è il momento che tanto aspettavamo io, Flavio, Alberto e le Tartarughe tutte! L’ultimo giro, quello che farò insieme ad Alberto, mano nella mano! Passo dalla zona tifo e all’improvviso compare la piccola Tartaruga che strizza gli occhietti perché la pioggia inizia a bagnargli il viso: lo prendo per mano e partiamo! Mi chiede subito: “Passiamo sotto la doccia?!” E io sorrido dicendogli che le hanno spente perché hanno aperto  quelle naturali !!
Gli chiedo se il passo che tengo gli va bene e lui risponde di si, anche se mi rendo conto che se lo lasciassi andare fuggirebbe via come un fulmine !!
Presto arriviamo al traguardo e troviamo Flavio a bordo pista che ci aspetta per una bella foto! Mentre stiamo per tagliare il traguardo ci ferma un signore dell’organizzazione che esclama: “Se passate, dovete fare un altro giro!”
E come poter rinunciare a passare di nuovo davanti alle Tartarughe ?!? La mia risposta è: ” Si si passiamo!!”
Arriviamo in prossimità delle transenne, le famose del “Bubusettete” e improvvisamente succede quello che in cuor mio avevo sperato: le Tartarughe iniziano a seguire me ed Alberto e presto l’ultimo giro si trasforma in giro d’onore! Siamo una squadra, siamo un gruppo meraviglioso ed in gruppo uniti come sempre, arriviamo al traguardo carichi di emozioni!
Piango: il mio è un pianto liberatorio da una parte, per essere riuscita ad arrivare fino in fondo, ed un pianto di gioia immensa per una riconferma: le Tartarughe mi vogliono bene !!
Torniamo in gruppo al campo base e presto disallestiamo quello che è stato il nostro angolo per 24h e più …
Tartarughe sono tornata e vi voglio ancora più bene!
 
Cristina Fregnan
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