Teremotata – Terno D’Isola (BG)

27 ottobre 2013 a 8:28
Il Gruppo in Trasferta a Terno D’Isola.
Manca Andrea, impegnato a fotografare gli amici.
 
 
Fotografie dall’alto della Siegessäule (Torre della Vittoria).
Vista panoramica sul bellissimo Großer Tiergarten.

Scorci dal Tiergarten.

Ampelmännchen nel centro di Berlino. L’omino del semaforo era un simbolo molto amato nella Germania dell’Est.

Progettato dallo psicologo del traffico Karl Peglau, oggi è l’unico segno dell’urbanistica della DDR a permanere nella Berlino riunita e ne è divenuto il simbolo di una cultura urbana votata la design industriale.
27.10.2013
Teremotata – Terno D’Isola (BG)
Da Berlino a Terno d’Isola
Mercoledì, in missione a Berlino, mi sono divertita a correre nel favoloso Tiergarten, il grande parco appena fuori dal centro che sembra un vero bosco, e riflettevo su come è bello scoprire le città dove mi trovo per lavoro con due scarpe da corsa ai piedi, salutando podisti che non conosco e non conoscerò mai, ma per un attimo esiste un contatto attraverso lo scambio di sguardi e saluti, e poi ognuno per la sua strada.
Quattro giorni dopo rieccomi in un bagno di folla con non so quante migliaia di persone pronte ad affrontare l’ampia scelta di percorsi da 5 a 50 KM della tapasciata “Teremotata” a Terno d’Isola.
Mentre Giovanni ed io ci avviavamo al punto di incontro abbiamo incrociato la grande piccola Antonietta già in partenza per i 50 KM.  Noi abbiamo deciso per i 32 KM, già un’impresa per noi, ma che ci deve preparare alla stessa distanza da affrontare il 3 novembre al trail delle terre di mezzo.
Dopo il solito rituale caffè e foto, si parte, ognuno per il suo percorso e alla sua velocità.  Antonio sceglie di stare con noi (cioè in fondo) e ci guida su e giù per i sentieri dei boschi.
Devo dire più su che giù e ogni volta la mia testa vuole andare più veloce delle mie gambe, ma mi consola il fatto che ho più tempo per godermi la bella campagna autunnale, i colori rossi, gialli, arancioni delle foglie contro un cielo grigio, le montagne azzurre pallide come sottofondo.
Mentre cammino più veloce che posso in salita, vengo regolarmente superata da quelli capaci di correre, ed anche qui per un attimo scambiamo due parole, più sulla fatica della corsa che sulla natura che ci circonda.
Ogni volta arrivata in cima, trovavo Antonio e Giovanni che gentilmente mi aspettavano e poi si ripartiva.  Il guaio di essere ultima è che non hai tempi di recupero!  Dopo più di 20 km di camminare in salita e corricchiare nei sentieri fangosi del bosco, avevo proprio voglia di allungare il passo.
Ecco finalmente una bella strada in discesa e le mie gambe hanno colto l’opportunità per correre fino all’arrivo, anche se devo ammettere che gli ultimi chilometri si sono fatti sentire e il passo è tornato più corto!
Il tempo di fare la doccia ed ecco che spunta Antonietta, fresca come una rosa dopo i suoi 50 KM e così siamo andati tutti al terzo tempo.
Chi è già stato in Facebook ha visto un esempio del buon menù postato da Paola.
Tra un piatto di polenta e un assaggio di dolci si è parlato di maratone, ed in particolare quella di Berlino, piaciuta molto ad Antonio ed Antonietta, che hanno descritto l’emozione della partenza che attraversa il famoso Tiergarten, esattamente dove avevo fatto la mia corsa mercoledì.
Improvvisamente noto la bella felpa di Laura, con il disegno di due omini, uno rosso e uno verde – è Ampelmännchen, l’omino del semaforo e nuovo simbolo della città di Berlino!
Tanti fili per collegare due momenti della mia settimana.
Ho la fortuna di avere un lavoro che mi porta in giro per il mondo e mi fa conoscere tante realtà diverse.
 So che qualcuno delle Tartarughe mi vede un po’ esotica, ma ricordatevi che, per una scozzese come me, siete voi quelli esotici!
Grazie della compagnia e buona corsa a tutti!
Fiona