TartaTrail 2013 – Luca Teruzzi

1 dicembre 2013 a 8:21
https://sites.google.com/a/tartarughedellakirghisia.it/www/vita-sportiva/tartatrail-2013-luca/luca.jpg
01.12.2013
TartaTrail 2013 – Monte Cornizzolo (LC)
 
Dopo il Tarta Trail 2
Mamma mia quante volte ho fatto quella salita!
Di giorno, di notte, sull’asfalto, nel fango, da solo, con i cinghiali, perfino col sangue (di Settimio).
Quante volte, poi, l’ho fatta con quel gruppo, le Tartarughe, che mi vanto di chiamare amici.
Ma quando la scorsa domenica, dal fondo della fila,  nel mio improvvisato ruolo di “scopa” al fianco di Antonietta, ho alzato gli occhi su quel ventoso pendio, mi è parso di non essere mai stato lì.
“Come sono finito nel mezzo di una cordata himalayana?” Io, che alla fine non ho proprio tutta questa dimestichezza con le vette, mi immagino che procedano così,  lassù: tutti in fila, tutti in silenzio (beh, tutti tutti no), tutti colorati.
Ma  più d’ogni altra cosa  mi è venuto naturale pensare che eravamo… tantissimi!
E’ accaduto poi, quando buona parte della salita era alle spalle, che si riuscisse a scorgere il lago del Segrino e l’ombrosa vallata del torrente Ravella: altre Tartarughe erano lì.
“Ma è una invasione in piena regola”, avranno pensato gli sparuti pesci del torrente.  Un gruppo da valle un gruppo dal monte per chiudere a tenaglia la via di fuga: “speriamo non siano qui per pescare”.
In realtà il gruppo era lì per i pizzoccheri, ma questa è un’altra pagina della storia (e a ben vedere qualcuno il pesce lo ha anche mangiato…).
Per tentare un conto definitivo, direi 50.
50 “montanaretti”, molti camminatori e qualche vero grimpeur: persino 2 ciclo-alpinisti.
Non manca più nessuno? Sì: Fabio. Ma alla  fine arriva anche lui. 2 volte.
La prima alle 6.30 alla Manera, con i salami.
La seconda verso le 13.00, un po’ più sudato, al rifugio Terz’Alpe.
Conta doppio? No, non serve. 50 si è detto. 50 è già un piccolo esercito.
Il Cornizzolo merita molto di più che mezzo centinaio di visitatori: il posto è davvero magico; almeno io l’ho sempre visto così.
Ma ancora una volta, al cospetto di freddo e fatica, abbiamo avuto conferma che la magia viene più che mai “dal di dentro e non dal di fuori”.
Dalla voglia di organizzare, dalla voglia di partecipare, dal fare gruppo, anche dalla voglia di rischiare.
Abbiamo avuto -verissimo- un gran sostegno dal meteo, ancora clemente nonostante l’inverno alle porte, e dalla fortuna, nell’aver superato tutti indenni le lande ghiacciate evocate da Jack London, ma il merito dell’ottimo risultato è stato tutto di chi c’era!
Grazie a tutti!
Luca Terruzzi