Rimini Marathon 2014

27 aprile 2014 a 18:47
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27.04.2014
Rimini Marathon 2014 –  Rimini (RN)

Un’altra pagina di storia delle Tartarughe!

E anche questa volta è stato un trionfo; ma non c’entrano niente i dati statistici, le prestazioni, i tempi…quello che conta è lo spirito che ha portato, anche questa volta, una trentina di persone a coinvolgersi, per essere d’aiuto e sostegno, anche solo per una giornata, a qualcuno che ha una marcia in meno.
Siamo partiti con una belle giornata di sole e ci siamo trasferiti in quella riviera meta di tanti sogni giovanili. Viaggio senza intoppi sistemazione in albergo veloce, così si va tutti a mangiare una bella piada….
Ritiro pacchi gara, poi un po’ di tempo per un giro in centro o sulla spiaggia. A cena tutti insieme: non lasciamo proprio che queste giornate abbiano tempi morti, sarebbe uno spreco.
Il mattino successivo non si presenta così bello come il sabato, importante è che non piova, che la festa non venga rovinata prima ancora di incominciare.
Pronti via, prima di tutti partono coloro che hanno bisogno di un aiuto, noi aspettiamo il via ufficiale.
Così inizia subito la nostra giornata di supporters: siamo stati vicini a Gianni C. quasi subito risucchiato nella coda dei partecipanti, ma ho il dubbio che avrebbe fatto volentieri a meno della nostra presenza, ma tant’è: lo abbiamo accompagnato silenziosamente fino a raggiungere Dario dove formiamo un gruppetto che non si sfalderà più fino alla fine. Siamo tutti coinvolti nel sostenerci a vicenda (è vero che il ritmo non era da PB) ma ognuno di noi voleva portarsi e portare Dario all’arrivo; perché, sia per Gianni C. che per Dario, era la prima maratona, e così le motivazioni erano elavate a potenza. Perdiamo per strada Gianni C, aggredito da feroci…..crampi alle gambe. Forza Gianni C. c’è sicuramente un’altra occasione. Resistiamo tutti con Dario: Maurizio insegna ad Antonietta e a me come condurlo, Gianfranco non lesina le battute umoristiche, Gianni P. e Antonio si prodigano per starci attorno come mosche.
Passano i chilometri e per Dario l’arrivo si fa sempre più concreto. Il nostro gruppetto è un po’ alla deriva rispetto alla massa di Tartarughe che zampettano là davanti con Alessia.
Dobbiamo da un lato sostenere Dario ma dall’altro tenere a freno il suo entusiasmo che cresce in modo inverso rispetto ai chilometri che mancano. E anche Gianfranco è una inaspettata sorpresa…
Al 41°km ci ricongiungiamo con il gruppo di Alessia che ci aspetta scalpitando, ma ormai anche noi siamo carichi e non ci ferma più nessuno, siamo un flusso rosso carminio che dilaga verso l’Arco di Augusto. Siamo irrefrenabili, rumorosi, prorompenti, più o meno stanchi ma felici.
Felici di non aver concluso una banale faticosa maratona, ma di esserci lasciati attraversare da una esaltante corrente di entusiasmo che ci ha elettrizzato per tutto il giorno.
E’ stato un susseguirsi di emozioni che sul tappeto finale ci ha sopraffatti.
Sono contenta, perché non mi aspettavo si potesse vivere una corsa in questo modo, con la consapevolezza che non è la prestazione, la cosa più importante, ma è l’utilizzo che si fa di questo tempo: lo si mette a disposizione di qualcuno che in questo modo può vivere un’emozione diversa dalla solita giornata (noi possiamo farlo quando e come vogliamo). Ma è un boomerang che ti ritorna indietro e ti colpisce lasciandoti stupito di quello che hai fatto, senza neanche renderti conto, quasi fosse così naturale esserci!
Tartarughe siete un grande gruppo, con i vostri pregi e difetti ma con un cuore così grande!
Sono contenta di avervi conosciuto, non mi sento ancora alla vostra altezza, mi sembra di essere sulla soglia di un’avventura che mi avvince ogni giorno di più.
Concludo con i complimenti a tutte le Tartarughe, ad Alessia, a Dario, ma anche a Gianfranco e a tutte le persone che ci hanno assistito in bicicletta lungo questi 42 km e 195 m……
Mi sono dilungata un po’ troppo e nello stesso tempo avrò sicuramente dimenticato qualcosa o qualcuno, ma sappiate che sono ancora sotto l’effetto dell’entusiasmo di domenica 27 aprile 2014.

Anna Mazzetta