CCC 2014

30 agosto 2014 a 18:38
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29-30.08.2014
CCC 2014 –  Chamonix (FR)
Tutto nacque, in una notte buia e tempestosa di fine novembre, quando
Diego, mi chiese di fare parte del gruppo, che si sarebbe iscritto alle varie competizioni di Chamonix.
Al momento rimasi un po’ spaesato, soprattutto per la consapevolezza, di non essere costante nell’eventuale preparazione, ma non seppi dire di no all’entusiasmo dell’amico sopra citato.
Passarono i mesi e i miei timori andavano via via confermandosi, tentai di convincermi ad iniziare una preparazione adeguata, ma niente, gli impegni di lavoro (fortunatamente) si intensificarono, così decisi di prenderla un po come veniva e con qualche apparizione a sporadiche tapasciate, iniziai così a fare qualche chilometro a fine luglio, con una presenza solitaria al monte  Cornizzolo… oibò la sensazione era ottima, ma i dubbi rimasero, ” cento km non sono certo tre ore su questo monte”.
Partenza per il mare il tre agosto e pensai” ci sarà pure una collinetta vicino”….il signore quando a creato quella parte di terra ha pensato bene di tirare una bella piallata. Colline?…neanche l’ombra a perdita d’occhio.
Così cominciai a correre sulla spiaggia per fare un po più fatica, ma la sera, studiando il percorso che mi aspettava a fine agosto, le mie ansie si fecero sempre più insistenti, bene, “cercherò di arrivare almeno al primo ristoro”.
Finalmente arrivo a Chamonix, appena passato il traforo, sorpresona! Non funziona il telefono! Cominciamo bene, visto che è una delle cose obbligatorie per partecipare alle gare.
29 mattina, sveglia alle 4,15 per andare a prendere il pullman alle 5,30 per Courmayeur, ma c’è un cavallo di razza in camera, che scalpita e si sveglia prima di me, anche se ha il passaggio un’ora dopo… non stava più nelle scarpe!!!
Ritrovati a Courmayeur con Laura e Alberto, passiamo le ultime ore prima della partenza a cercare di rilassarci nel palazzetto, ma noto che i miei due compagni di avventura, sono un po’ agitati… non vediamo l’ora di partire, questa attesa ci snerva e quindi decidiamo di incamminarci verso la partenza, e li, troviamo una inaspettata sorpresa, ci sono i cancelli e siamo tutti divisi, io in qualità di più scarso vengo messo nell’ultimo.
Vedo Laura tesa, cerco di dirle qualche parola di conforto, dicendole che comunque è solo una corsa, lei mi incita dicendomi che vuole vedermi a Chamonix… grazie per la fiducia.
Partiti! La mia gara, a parte qualche problema di crampi tra il ventesimo ed il venticinquesimo, si svolge tranquillamente al piccolo trotto e con mio grande stupore sento che le gambe reggono, tanto, che arrivo con circa un’ora e mezza di anticipo sul primo cancello e così cerco di tenere il ritmo  per mantenere il vantaggio.
Arrivando così al ristoro del settantatreesimo km, con un po’ di mal di schiena, ma gioia delle gioie, c’è Andrea ad aspettarmi per darmi conforto e preziosi consigli, riparto alla grande.
Arrivato il mattino, affronto l’ultima salita di gradoni spezzagambe, ultima discesa, decido di scendere a manetta, ma il monello elfo che mi fece lo sgambetto al Cornizzolo, credo abbia telefonato al cugino d’oltralpe per avvisarlo del mio passaggio, quindi una radice mi aggancia una scarpa e vado giù disteso
a pelle di leone.
Arrivato a Chamonix, la prima faccia amica che incontro è Gianni e subito dietro lui, Vito… pelle d’oca… è davvero finita!
Mi accompagnano fino all’arrivo, dove trovo tutte le tartarughe a festeggiarmi e gioire per me (qualcuno versa anche delle lacrimucce)…
…ma è davvero tutto per me???
Sono davvero sbalordito e felicissimo, si! Felicissimo di dare e avere queste emozioni da persone amiche, grazie TARTARUGHE!!!
Rigraziamenti:
Un particolare ringraziamento fanculato alla mia compagnia telefonica, che mi ha lasciato a piedi appena passato il traforo!!
Grazie ad Anna, che mi ha prestato il suo telefono, altrimenti non avrei potuto godermi la fantastica avventura.
Grazie ad Alberto, per avermi dato zaino e borracce.
Grazie ad Antonio, per le frontali copri zaino e guanti.
Grazie a Luca, per i pantaloni e giacca anti acqua.
Grazie a Fabio, per il porta pettorale.
Grazie ad Andrea, per avermi aspettato al 73′ km, oltre a darmi il paracetamolo, mi ha ricaricato le pile delle frontali e soprattutto quelle morali. (Poi sembravo Speedy Gonzales).
Grazie a Vito,per il fantastico video.
Grazie ai fantastici sostenitori presenti e anche quelli a casa, che si sono fatti sentire lo stesso.
Quale altra tartaruga ha avuto ben 5 sponsor per una corsa?
Ma… io… cosa ci ho messo???
Dedico l’arrivo a tutti voi, a mia moglie Margherita, mia figlia Gaia, (chissà se smetterà di chiamarmi matusa) alla mia carissima amica, che sul percorso è stata molto presente nei miei pensieri… Annalisa e perché no, anche a me stesso!
Infine ma non per ultimo, un grazie a Diego che è stato la scintilla che ha acceso tutte queste emozioni!
 
Settimio