Dalla 9 Colli alla TDS passando per Santiago

22 settembre 2015 a 14:09

DALLA 9 COLLI ALLA TDS PASSANDO PER SANTIAGO

 

Credo di non essermi mai trovata in una situazione così….

Avere un mondo di cose da dire e da raccontare, ma non trovare le parole giuste, perché certe esperienze, solo vivendole, se ne può capire il vero significato.

A distanza di 4 mesi dalla mia prima 9 Colli ho ancora il cuore, l’anima, il corpo e la mente pieni di momenti indimenticabili.

Alla velocità della luce rivedo davanti agli occhi tutte le fasi della gara, non tanto per il percorso, quanto per il clima che si è creato tra me e il percorso, il paesaggio e gli accompagnatori.

Tanti di voi sanno cosa vuol dire seguire una gara e sanno bene quali sentimenti suscita, quindi perché non fare l’accompagnatore al meno per una volta? fatelo… ne rimarrete soddisfatti. Diventerete il punto di riferimento di chi seguite.

Ecco come è nata la voglia di fare questa gara

Ammettiamolo, sono stata bene per tutta la gara e quando uno sta bene, tutto è bello e tutto è facile.

Mai ho sfiorato l’idea di abbandonare, mai ho immaginato di poter svenire per due volte di fila per lo sforzo e il dolore, mai pensavo di correre per 17 ore sotto la pioggia, la mia amata ed inseparabile pioggia.

Sapete bene chi mi ha accompagnato fisicamente in questa avventura e gliene sarò grata a vita.

Ma non smetterò mai di ringraziare anche chi da casa si è fatto sentire vicino vicino.

Dal mare alla montagna…il Bianco è sempre il Bianco!

La fortuna ha voluto che io abbia potuto condividere questa esperienza con una bella persona, con la mia Ombra (7 ndr).

Mi basta guardarlo che rivedo in lui tutto il percorso fatto, tutte le bellezze che la natura ci ha offerto e regalato.

Ecco allora che ho capito quanto è bello condividere con una persona forti emozioni.

Ti ritrovi seduta sul ciglio di un sentiero a guardare le stelle e la luna.

Ti ritrovi a soffrire con lui per il dolore al piede e ti ritrovi a stupirti con lui alla vista dei compagni di squadra comparsi magicamente sul percorso.

Sai che qualcuno ti può capire al 100%.

E qua è da dire, la voglia di scoprire un paesaggio dietro l’altro è una delle tante spinte che ti aiutano ad andare avanti, sempre piu’ curiosi di scoprire cosa c’è dietro l’angolo….

il tramonto, l’alba, la notte, le stelle, le nuvole, le marmotte, la mongolfiera, il simbolo del cammino di Santiago e la luna a portata di mano, ma che mai riesci a raggiungere.

Ecco che subito scatta il pensiero ai 9 ragazzi con cui ho condiviso l’ennesima splendida avventura di questo anno…il Cammino Inglese di Santiago De Compostela.

Possibile trovare il simbolo durante la TDS?!?!

Che strano effetto che mi ha fatto; una volta arrivata ho sentito il bisogno di scrivere a tutti i ragazzi.

Mi sono anche domandata se avevo seguito la segnaletica giusta.

Tipica vacanza in stile Tartarughe, zaino in spalla e via.

Spirito di adattamento ai massimi livelli.

Il pensiero vola ai ragazzi della PTL.

Mi sento proprio di dirlo: Santiago è per tutti.

Se avete anche solo la piu’ minima intenzione di intraprendere questa vacanza/viaggio/meditazione..FATELO!

4 mesi, 3 avventure da spacca cuore.

Sono sazia, sono ricca.

Ho messo tanto di quel fieno in cascina che a momenti esplode!

GRAZIE A TE!

GRAZIE A VOI!

Tartainox.

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