Elba Trail – racconto di Simona

17 aprile 2015 a 9:25

Domenica 12 aprile 2015, un’altra prima volta con le tartarughe: il trail dell’Elba !
I miei primi 6km in quel di Cantù sembrano ormai dimenticati ma era solo il 30 novembre 2014 (5 mesi fa)
ed ora mi trovo ad affrontare il mio primo (mini)trail…

Partiamo sabato mattina con l’eccitazione dei bambini in gita e con Antonio che urla già che è tardi.
Il viaggio è una comica unica, si parla, si ride e stranamente ci si prende in giro.
Sul traghetto si occupa una zona ristoro che si trasforma in pochi minuti in un’area pic-nic in versione tartarughe…state sorridendo vero?

Tutto fila liscio e si arriva a destinazione, Antonio ora ha smesso di urlare.

L’isola ci accoglie con tempo meraviglioso, caldo e ventilato. I nostri occhi sono rapiti dai colori che l’isola offre generosa, il mare cristallino, il cielo azzurro, la vegetazione, i profumi…tutto su quest’isola ci sta dando il benvenuto.

Ci sistemiamo e girovaghiamo per il centro di Marciana Marina e la domenica arriva in fretta.
Chi fa la lunga (55km circa) parte alle 6 del mattino e qualche tartaruga coraggiosa li accompagna alla partenza per sostenerli ed augurare loro un grosso in bocca al lupo e già che ci siamo, le foto di rito !
Noi invece, quelli della corta (20km circa), con calma alle 9. Partiamo in 100 di cui 20 sono tartarughe. Un pennellata di rosso che non passa inosservata, tutti ci sorridono, qualcuno ci riconosce e non manca mai un “ma voi siete dappertutto”.

E si parte, tutti insieme, si ride (strano vero?) e poi dopo poco parte la salita, oh mamma, non si ride più, si fa fatica, la fatica aumenta, e pensi in quel momento d’aver sbagliato tutto, non sono pronta, sono un’incosciente. Sentieri, sassi, radici, tronchi, cespugli, pietraie, insetti, ma dove sono capitata? La salita, ancora? Discesa? Uffa!  Sono stanca, voglio fare i capricci, sto facendo i capricci, ma quanto manca alla fine di questa tortura? Non capisco nemmeno quello che mi stanno dicendo!  Ma chi cavolo me lo ha fatto fare? Ed ho pure rinunciato ad un w.e. alle terme per rischiare di franare passo dopo passo…devo essere impazzita!

Poi però ti guardi attorno e vedi i tuoi riferimenti, Roberto (il coach) e Daniele (il cazzaro) compagni ormai di tapasciate domenicali. Loro si accorgono prima di te che non stai bene, allora ti fanno bere, ti fanno mangiare e ti fanno riposare rassicurandoti che va tutto bene…sorridono…va tutto bene Simo…
Il pensiero diventa lineare e “la corta” allora continua, con fatica certo ma consapevole del fatto di non essere sola, Roberto, Daniele, Gianni, Patrizia e Carla, poi si aggiungono a noi Davide e Laura.

E dopo 5ore e 7 minuti 8 tartarughe arrivano al traguardo, felici e sorridenti.

Non ci sono parole per descrivere le caleidoscopiche emozioni vissute in soli 3 giorni, ma sono grata a questo gruppo fantastico d’avermi permesso di vivere questa esperienza unica.
Esperienza che custodirò tra i ricordi belli nel mio cuore.

Concludo dicendo che l’Elba Trail non va raccontata, va vissuta!
Grazie a tutti.
Simona

 

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