UltraK Marathon 2014 – racconto di Jessica – Salsomaggiore Terme

22 novembre 2014 a 21:39

16.11.2014
ULTRAK Marathon – Salsomaggiore Terme
 
Poche righe, per raccontare un’altra giornata sportiva trascorsa da alcune tartarughe in occasione di una manifestazione di alto livello: l’UltraKMarathon 50 km di Salsomaggiore.
Tracciato “lungo” e “impegnativo” tanto da poter far vivere quel livello di “appagante sofferenza” determinando una sana e vera competizione.
Il contesto paesaggistico è superbo e a sprazzi riusciamo ad osservare l’ambiente che ci circonda: tutti all’arrivo contenti, anche chi aveva qualche ammaccatura.
Un vero pioniere Lucio, che dopo il Lago d’Orta ha voluto sfidare se stesso …
La collaudata macchina organizzativa composta da Lucio, Antonio, Antonietta, Vito e Jessica parte per Salsomaggiore: incontro alle 5.30 a Saronno.
Il cielo è stellato, la temperatura è mite… si spera in una bella giornata di sole (le previsioni lo prevedono!).
Vito spera di incontrare qualche miss Italia almeno all’arrivo, Antonio farà da accompagnatore all’amatissima mogliettina Antonietta; Lucio, autista, precursore delle grandi imprese, promotore di questa maratona è pronto a sfidare se stesso nonostante sente ancora le fatiche dell’ultimo Ultra Trail Lago d’Orta; Antonietta, la Campionessa, la donna dallo splendido sorriso e dalla nobiltà d’animo che rende tutto meraviglioso…sostiene una pessimista come me che non si è allenata e che teme di far fare tardi a tutti perché arriverà con la scopa!!!
Arriviamo a Salsomaggiore.. la città dorme.. si sentono solo le voci dei volontari che stanno iniziando a sistemare i banchetti del ristoro.
Ritiriamo i pettorali e Antonio decide di iscriversi perché la maglia delle tartarughe e il valore associativo che rappresenta, lo spinge a voler gareggiare.
Il pacco gara ricco di cibarie varie ci consola, ma nessuna miss è in circolazione. Io oltre ad essere sfiduciata mi dispero perché non so come attaccare il chip perché le scarpe Salomon che indosso non hanno i lacci….ma ecco che si avvicina un signore (che ho battezzato Angelo n. 299) che mi offre il suo portachip…. Ora la gara la devo fare per forza.. non ho scuse!
Ci concendiamo un caffè ….e pronti per la partenza!!!!!
Per fortuna  ogni tanto il cielo butta sulla terra giornate così!
E’ una giornata di sole, adrenalina, gioia e sudore: colori, odori, muscoli, fasciature, integratori, agonismo.
Una manifestazione che coniuga sport, territorio e divertimento.. (speriamo dico tra me e me!)….
La gara inizia, il serpentone dei runners parte in salita, solcando leggero i primi chilometri di asfalto: neanche il tempo di guardare l’orologio e siamo piu’ in alto dalla partenza.
La vista del percorso è spettacolare. Si passa da Scipione Ponte verso CastelNuovo Fogliani salendo su costa Lame per poi passare nel suggestivo Borgo del Castello di Vigoleno…. qui ci sono i fotografi tutti in fila per riprendere la nostra sofferenza ..uao … ti fanno sentire una STAR!!!
I polpacci ormai non fanno più male, il fiato è spezzato. Il sole batte e ogni tanto il vento accarezza il sudore per tamponarlo.
Il panorama ti avvolge con un mantello di colori caldi , arancione, verde, giallo, marrone… un dono della natura che apprezzi solo dopo le sfiancanti salite e che premiano lo sforzo
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Tutti al traguardo.. Vito…premiato da due ragazze ma non sicuramente da Miss Italia….Antonietta… io (incredula)… Lucio (dopo di me solo per problemi ai legamenti) e Antonio che nonostante un dolore al braccio finisce la gara dopo aver gustato dei cachi maturi raccolti da un albero meraviglioso che dalla sua descrizione invogliava a raccoglierli tutti!
Anche questa esperienza come tutte quelle vissute con il gruppo delle tartarughe lasciano il segno. E’ stato un superamento personale perché mi ha permesso di assimilare qualche pillola di motivazione generando energia per andare avanti, ancora di più, ancora meglio.
E allora, buone corse a tutti!
Naturalmente con il gruppo Tartarughe della Kirghisia!!!
“Quando corro tutti i pensieri volano via.
Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti”
(Confucio)
Jessica