29° marcia della solidarietà

19 febbraio 2012 a 15:31

FOTOMONTAGGIO A CURA DI ANDREA PAPINI

19.02.12
29° marcia della solidarietà – Missaglia
Come i più celebrati assassini dei romanzi di Agatha Cristie, anche le tartarughe sono tornate sul luogo del “delitto”.
A distanza di pochi giorni, infatti, ci siamo ripresentati in quel del Parco del Curone (http://www.parcocurone.it/) per testare di nuovo la gamba nel sali-scendi brianzolo: chi c’è stato sa anche chi è stato assassinato… le ginocchia dei podisti presenti!
La trasferta non è cominciata nei migliore dei modi questa volta. Capita. Tra ritardi e false partenze siamo giunti in ritardo alla distribuzione degli agognati talloncini FIASP! In realtà l’efficienza dell’organizzazione si è mostrata di nuovo gran protagonista: un baldo giovine con cappelletto “official FIASP” ha assecondato le nostre smanie di  corsa e in un batti baleno tutti gli iscritti erano sulle strade a far girare il motore. Tutti tranne Cristina. (in quel momento nessuno poteva sapere dove fosse Cristina: nemmeno il baldo giovine).
Una prima differenza rispetto all’esperienza della domenica precedente l’hanno gustata un po’ tutti: c’erano almeno 10 gradi in più!
Ad accoglierci alla partenza, infatti, un termomentro indicante un modesto -1° …di certo poca roba rispetto alla Siberia delle scorse domeniche!
Per il resto tracciato simile al Trofeo Longoni (gli organizzatori vorranno farmi la pelle per la bestialità appena scritta). Stessa partecipazione e stesso divertimento sulle strade…anche stesso finale, in un certo senso: le Tartarughe se ne sono andate a casa cariche dell’ennesimo bottino di corsa…
6 bottiglie di vino da scolare al prossimo barbecue (coming soon).
Per gli amanti della statistica. Antonio ha ripreso il passo corsa, anche se non si è ancora espresso sul risultato dell’esperimento; Mariuccia ha potuto DI NUOVO correre tutta la gara in salita come piace a Lei; Antonietta e Daniele hanno fatto talmente tanti chilometri che non sapevano nemmeno loro quanti ne avessero effettivamente fatti; tutti gli altri sono giunti comunque al traguardo con un buon allenamento in saccoccia. Tutti tranne Cristina. (ancora al termine della corsa nessuno poteva sapere dove fosse Cristina: nemmeno il barista che ci ha servito le birrette al traguardo).
Prossima tapasciata in quel di Lomazzo, dove – salvo incredibili inconvenienti – non dovremmo aver problemi a trovare per tempo la strada verso il luogo della parteza! Quindi appuntamento per tutti a domenica prossima. Per tutti compresa Cristina.
Per sgombrare ogni dubbio si sappia che Cristina è stata trovata; o meglio si è ritrovata da sola! Era nel letto dove si era lei stessa infilata la sera precedente…tutto secondo logica, o quasi. In pochi, tuttavia, sono stati comprensivi a tal punto con Lei da “accettare di buon cuore” che abbia saputo rendersi conto solo alle 11.35 che dal letto dove ronfava avrebbe dovuto uscire circa 7 ore prima per raggiungere Missaglia alle 7.45 (!?!?!?). Inutile cercare spiegazioni…si tratta di stranezze da romanzo fantasy più che da libro giallo.
Ps. Per Cristina: Il baldo giovine e il barista di Missaglia ancora aspettano di avere tue notizie!
Luca Terruzzi