Oltrona S. Mamette 2012

25 marzo 2012 a 15:22

FOTOGRAFIE DI ELISA BANFI
25.03.12
Quatar Pass Sota i Occ da San Mamet – Oltrona S. Mamette (CO)
Una nota prima di cominciare il resoconto della tapasciata:
andate a fare un giro lungo i sentieri del “Parco Pineta”…una brughiera ancora “quasi” incontaminata (http://www.parcopineta.org/).
Proprio da quelle parti sono giunte le Tartarughe la passata domenica.
Data la concomitanza con una serie di altri eventi sportivi di sicuro richiamo, ci siamo accorti subito che ad Oltrona mancava la robusta ed usuale presenza umana che caratterizza le tapasciate locali.
Sicuramente un bene per i presenti….che hanno potuto godere, se possibile, ancora di più della bellezza dei luoghi.
Sicuramente male, malissimo per gli assenti….che dovranno aspettare almeno fino al prossimo anno per apprezzare la bravura degli organizzatori!
A giudizio di chi scrive, il percorso intrapreso lungo i 28 km della manifestazione è tra i più belli a quelle latitudini: immensi prati verdissimi, cascine lombarde, santuari d’altri tempi, una fantastica pineta e tanti, tanti cavalli a far da cornice. Cosa può offrire onestamente di più ad un tapascione questa terra sospesa tra Como e Varese?
Forse mi sono lasciato un po’ trascinare dall’entusiasmo: torniamo quindi alla “fredda cronaca”, fatta di dati, numeri e statistiche.
Solo 10 tartarughe presenti (ahi! minimo stagionale)…28km per tutti (o quasi)…cerotti e ghiacci a go-go!
Già, perchè nonostante il panorama bucolico, la domenica ha mietuto più di una vittima; dai lungo degenti come Antonio (quantomeno naif il polsino-tergisudore-benda di fortuna), agli strapazzati come Settimio (diagnostico solo un affaticamento per lui) ai roccamboleschi Vito e Antonietta. Tanto la Campionessa quanto Mr. Coca-cola hanno pensato bene di verificare i principi teorizzati da Newton, per dimostrare che “un corpo lasciato cadere verso terra….sente dolore!”.
A ben ricordare il noto fisico arrivava a conclusioni differenti, ma il ghiacchio della Campionessa testimonia invece tutta la crudezza della realtà: sasso batte ginocchio con ogni condizione di percorso.
Per fortuna tutto è finito bene, e tutti hanno riportato a casa le proprie membra per intero (o quasi).
In onore a Newton azzardiamo ora un salto tempo-spaziale per catapultarci negli studi del TG1.
Qualcuno ha avuto il coraggio di chiedere ad Andrea un commento sulla “splendida” Stramilano 2012;
qualcuno ha avuto ancora più coraggio a mandare in onda il lucido intervento…;
qualcuno con davvero uno strano senso dell’orrido a permesso che ciò avvenisse alla presenza di “mano” !!!
(ricordate? Il personaggio della seria “Gli Addams”)
Solo dopo attente ricostruzioni sono stati fermati gli ufologi di tutto il mondo: non trattavasi di fenomeni paranormali, nè di strani esoterismi…la mano ha un padrone che all’anagrafe è registrato come Fabio Pagani.
Putroppo “l’è inscì gross” che nella telecamera non è entrato! Sarà per la prossima volta…Pochi dubbi, invece, sul proprietario del buff che compare alla sinistra dell’improbabile testimonial…considerando che lo Sherpa era a casetta sua a riposarsi dalle fatiche del giorno prima, oltre al Diego Cauboi non sono in molti a poter portare dalle nostre parti quel vessillo da Finisher dell’UTMB!
Insomma: bravo Diego che sei riuscito a finire la Stramilano!
Luca Terruzzi