Elba Trail 2012 – Altri racconti, altre emozioni

22 aprile 2012 a 14:49

“Meglio tardi che mai” recita il motto… santa verità!

Dopo l’emozione suscitata dai primi racconti messi in linea, arrivano altri racconti… tutti da non perdere!

Nasce l’esigenza di far nascere una nuova pagina… speriamo si debba pensare anche ad una terza pagina!

Questa è la magia della Krighisia! Questa è la magia di EleonoraXvincerE!

Avanti Tartarughe! Forza Amici delle Tartarughe! Eravamo in tanti sul pullman!

Grazie a Roberto che ci manda il suo scritto, frutto di una passione sportiva che ha origine molto prima dell’incontro con le Tartarughe, ma che secondo noi nelle Tartarughe sta trovando nuova linfa vitale.

Un giorno, l’amico Papini ci invita ad una gita all’Elba, per accompagnare il gruppo delle Tartarughe della Kirghisia al trail dell’Elba, visti i motivi dell’organizzazione della gara accettiamo volentieri di essere partecipi.
In pochi giorni cambiano le carte in tavola, non siamo più accompagnatori, ma iscritti alla camminata di 5 Km, per poi cambiare nuovamente, almeno per me, con l’iscrizione alla 7000 passi, ovvero alla 15Km!!!

Queste le premesse :
1 si parte sabato mattina alle 7:30 ho fatto il turno di notte, finito di lavorare alle 6:00, ovvero un’ora e mezza prima di partire, ovvero, salto una notte di sonno!
2 cos’è un trail?…una corsa in montagna!
3 preparazione alla corsa? Uguale a zero, tranne qualche chilometro di tappeto in palestra
4 isola d’Elba, mai stato.

Con tali premesse si parte con il pullman, armato di tappi alle orecchie e cuscino cerco di dormire, ma la cosa è difficile dato che dal davanti del pulman si sente l’eco di voci allegre e festose che mi destano curiosità, così lascio il mio giacilio per unirmi al gruppo e subito, mi sento, far parte di esso.
Sarà mica vero quello che raccontava il Papini delle Tartarughe???!!!

Ebbene si, un gruppo di amici dove nessuno è escluso e tutti sono coinvolti pronti a confrontarsi ed aiutarsi, già mi sento a casa.

Tra una fermata ad affettare salame e bere una birretta si arriva all’Elba, una volta sistemati in hotel, inizia la tensione pre gara, ce la farò a finirla? E soprattutto tornerò intero??

Al breafing le emozioni sono forti quando le Tartarughe portano il loro contributo per la raccolta fondi e tutta la sala applaude commossa.

Per uno che non sa di che tipo di corsa si tratti il pensiero è “ma chi me lo ha fatto fare????” per fortuna il percorso illustrato è della 43 Km, ma presto comprendo che quello dei 15 km ha il primo tratto comune, guardo Paola e la vedo preoccupata, uno per il tipo di percorso e l’altro perché sa che se parto non mi fermo, a meno di grave complicanze, testone come sono.

Alla sera pasta party, dove, si mangia, si beve e ci si diverte, una passeggiatina in piazza per un caffè, e uno sguardo al mare…poi ci congediamo per la nanna.

Dormire non è facile, la tensione sale e il non sapere cosa mi aspetta di certo non la fa diminuire.
Conosco la fatica di ore in bicicletta, in salite e discese, ma di corse non ne ho mai fatte, in montagna meno che mai, non sono preparato sul come gestire la fatica e cosa vuol dire far 15 Km di corsa.

Alla mattina sveglia alle 7, colazione e alle 8.30 siamo in griglia di partenza a farci punzonare i pettorali, mi fanno compagnia Cri ,Edo e Mariuccia.

Paola mi guarda preoccupata, un saluto e si parte.

Si inizia a correre e subito sento le gambe pesanti e il fiato corto, inizia la salita su strada e la fatica aumenta, poi ad un tratto si gira e ci si arrampica su per la montagna…pochi passi e subito mi allontano da Edo e Cri o meglio, sono loro che vanno e io rimango indietro!

Dico loro di non aspettarmi e di andare, qui inizia la mia arrampicata in solitaria…ma che dico, mi accorgo subito che intorno a me ci sono tanti amici che corrono e camminano, tutti qui per due motivi, correre e partecipare all’evento benefico “Eleonora per vincere”, inoltre lo spirito delle Tartarughe è sempre presente.

Rallento un poco per recuperare lo sforzo iniziale, poi proseguo con il mio passo  corricchiando e camminando su e giù per i sentieri, un gruppetto di donne poco dietro di me, mi segue e in lontananza sento una di loro, che dice alle altre ‘seguiamo lui, così non ci perdiamo’ e io tra me e me penso ‘non so se fate bene, sono al mio primo trail, non so ne dove sono, ne dove devo andare…..’ però hanno avuto ragione almeno non mi sono perso! I sentieri sembrano interminabili, il paesaggio è stupendo e la natura splendida, ma la fatica TANTA!!!!

Ad un certo punto, passo di fianco ad una ragazza un saluto e mi accorgo del suo viso pallido e dello sguardo tremolante, che qualcosa non va, chiedo se va tutto bene e lei inizialmente accenna ad un si, ma non è così. Cammino un po’ con lei le faccio compagnia, mi dice di aver un inizio di congestione, lo stomaco dolorante ed i brividi di freddo, le cedo la mantellina che portavo con me e dopo un breve tentennamento la accetta e la indossa.

Camminando e chiacchierando un po’ inizia a riprendere colore il freddo si è placato, arrivati quasi al ristoro, mi ridà la mantellina e assicuratomi della sua tranquillità, riprendo la corsetta verso il traguardo, ma non è finita c’è ancora altra strada da fare…vedo l’arrivo e penso ‘se non mi fermavo con lei non avrei perso tempo… ma se non mi fermavo con lei, sarei stato un bischerone e non sarei nel gruppo delle Tartarughe!

Arrivo finalmente al ristoro faccio uno squillo a Paola che mi aspetta con un bicchiere di sali minerali, il suo viso è felice di vedermi, ma allo stesso tempo preoccupato, quando mi chiede ‘come stai?’ io rispondo ‘distrutto’ e alla domanda successiva ‘continui?’ la mia risposta scontata ‘certo, mica mi arrendo!’.

Riparto verso la montagna, le salite sembrano più intense e le discese più ripide, il ginocchio inizia a farmi male, ma continuo senza fermarmi cammino e corro, non mi posso fermare devo concludere la gara. Finalmente arrivo sulla strada asfaltata il traguardo è vicino, corro incontro alla fine di questa faticata, alla vista dell’arrivo i dolori spariscono, vedo ‘La Cri’ che mi corre incontro e mi accompagna al traguardo.

Arrivato! mi consegnano la medaglia. Finalmente mi sento di poter indossare la maglia delle Tartarughe, ora posso, l’ho meritata!

La gioia e le emozioni sono forti e indescrivibili, il viso di Paola le rispecchia tutte. Foto di rito e poi si aspettano tutte le Tartarughe che devono ancora arrivare al traguardo…siamo tutti ‘finisher’.

Questo è stata la mia prima corsa e il mio primo trail come esordio niente male direi!

Arriva anche il racconto di Settimio… al suo esordio in Ultra-Trail

Questa è la storia di un omino (io) che in un giorno di fine settembre dello scorso anno, passeggiando per le viuzze di Caronno, incontrò Antonio che gli disse ‘’giovedì ci incontriamo con altre persone per formare un nuovo gruppo podistico’’ così l’omino accettò l’invito.

In un batter d’occhio si trovò coinvolto a formare insieme a queste splendide persone un favoloso gruppo di amici, quali ‘’Tartarughe della Kirghisia’’ che come un vulcano in eruzione decisero di abbracciare una miriade di iniziative ma di sposare a pieno il progetto Eleonora per Vincere, grazie all’entusiasmo di Andrea e Luca si parte per l’isola d’Elba.

La mattina del 20 aprile l’appuntamento è per le 7,30 l’atmosfera si fa subito frizzante e briosa e dopo qualche battuta e sfottò finalmente si parte, ma non prima di aver calpestato due volte i favolosi ricordini che i nostri amici ‘’bau’’ a quattro zampe ci lasciano per le strade, ma forse questo fa presagire bene.
Il viaggio è allegro e si coglie l’occasione per insignire la nuova tartaruga Fabrizio, che dopo aver letto le regole fondamentali le sottoscrive con entusiasmo, già dalle prime battute si capisce che Fabrizio è una tartaruga nata, doveva solo scoprirlo!!!

Finalmente si sbarca all’isola e dopo un Pasta party ricco di cibo e bevande si va a nanna.

La sveglia è drammatica!!!!!! Antonio ed io abbiamo mezzora di ritardo, in fretta e furia ci prepariamo e andiamo subito alla linea di partenza, giusto in tempo per partecipare al solenne minuto di silenzio dedicato ad Eleonora, che per ringraziarci ci regala uno splendido arcobaleno!!!
CHE BRIVIDI!!!!!

Si parte, ognuno di noi fa la sua gara e dopo oltre 10 ore trovo Roberto e Paola che mi incitano, capisco subito che, visto la loro generosità, saranno le prossime Tartarughe. Mi accompagnano all’arrivo dove trovo tutte le altre Tartarughe che mi abbracciano e gioiscono con me per aver finito la gara EMOZIONANTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Probabilmente il racconto non descrive bene le emozioni avute in questi 3 giorni di gita, ma vorrei ringraziare tutte le trenta Tartarughe (anche se c’erano degli ospiti, visto la loro simpatia, per tre giorni sono state tartarughe anche loro) e ribadire che sono davvero orgoglioso di essere una vostra tartaruga……….. GRAZIE per questa meravigliosa esperienza.

Vi voglio bene.
7

Edo grande Edo! Ci sei anche tu!

Dopo le grandi pressioni di Andrea (che ha capito che a volte faccio il lazzarone), anch’io scrivo il mio piccolo racconto sull’Elbatrail.
Prima però due parole sulla mia entrata nelle Tartarughe.

Il giorno 09\12\2011 Diego mi manda un sms spiegandomi dell’avvenuta nascita di un gruppo podistico chiamato Tartarughe della Kirghisia e mi invita a una delle riunioni del giovedì. Io subito incuriosito il giovedì successivo mi presento in sede accompagnato dal Cappellano.

Rimango colpito dal bel gruppo di persone presenti e,nonostante qualcuno cerchi di intimorirmi chiedendomi “ma tu corri?”, decido di iscrvermi.

Passano i mesi e, tra una birra e una torta, viene proposta la trasferta all’isola d’Elba. All’inizio rimango titubante perchè non ho mai corso un trail, poi mi faccio convincere e insieme a Daniela ci aggreghiamo alla comitiva delle TDK.

Dopo un viaggio tra risate, birra e salami arriviamo all’Elba,ci sistemiamo e partecipiamo all’incontro di presentazione della gara con la sacrosanta celebrazione di Alberto “il re del deserto” e con la descrizione delle belle iniziative legate al progetto di “Eleonora x vincere”.

Serata finita presto perchè l’indomani si corre…
Io partecipo alla 15 km (per me piuttosto impegnativa) insieme a Cristina, praticamente la corriamo tutta insieme e arriviamo mano nella mano (anche se lei aveva ancora un po’ di birra nella gambe…). Dopo poco arriva la neotartaruga Roberto e a seguire l’inossidabile Mariuccia!!! Che donne che ci sono nelle Tartarughe! Dopo la doccia, insieme a Daniela raggiungiamo gli altri sul traguardo per aspettare i finisher della 46 km.

Li accogliamo quasi tutti,a parte Diego che arriva quando alcuni di noi si stanno rifocillando al pasta party… Mannaggia!!!

Il viaggio di ritorno il giorno successivo (compreso di pranzo in un ottimo agriturismo) è all’insegna delle risate e della soddisfazione per un week end passato in armonia con un gruppo di amici.

Diciamo che come primo trail non potevo chiedere di più, nel futuro sono convinto che ce ne saranno altri da goderci tutti insieme!

Edoardo